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CONCEPT_
L’ambientazione scelta per questo shooting nasce concettualmente da quella che è la ricerca della performer sullo spazio e il movimento, come continuum di due suoi precedenti lavori autoriali: il primo, Moving in a metric space, nato all’interno dell’ex manifattura di tabacchi di Benevento progettata da Pierluigi Nervi, evidenzia la relazione tra spazio interno ed esterno al corpo, tra contenitore e contenuto, tra costruzione e decostruzione, intesa come cambiamento e trasformazione che lascia al corpo la possibilità di articolarsi e disarticolarsi ciclicamente, in connessione con lo spazio e i suoi elementi; il secondo, Emptypool, è stato elaborato all’interno di una piscina semiolimpionica svuotata dal suo elemento essenziale, l’acqua, in cui il corpo si fa testimone del “presente costante” (presente che vive di/in se stesso) e ri-vive le forme tangibili circostanti, a loro volta assorbite e sedimentate nel corpo. Aesthetic Intersections, ambientato nella stazione Municipio di Napoli progettata dagli architetti Àlvaro Siza ed Eduardo Souto, parte così dall’idea di abitare lo spazio e rendere viva la materia statica, questa volta con una chiave d’accesso del tutto nuova, ovvero volgendo attenzione al carattere estetico della figura umana. L’ intento è stato quello di inserire in un contesto architettonico un carattere dominante, l’idea minimale di forma nella stessa misura in cui esso la rende ai sensi umani. Il corpo, in relazione alla materia architettonica, più che rispondere istintivamente agli stimoli dati elaborando nuove immagini visive, questa volta asseconda le intersezioni strutturali già inserite in quello che apparentemente appare come uno spazio spoglio, nudo. Questo approccio al luogo vuoto fa sì che l’immagine umana sia aderente al minimalismo estetico della struttura e, senza particolari interpretazioni, essa si confà agli incastri delle linee visibili dalle innumerevoli possibili prospettive; linee umane attraversano, lambiscono e completano così i vari scenari. La scelta stilistica conferisce alla figura della performer la freddezza e la nettezza delle forme tangenti materiche, ricercando l’ essenza disadorna nella scelta basic nell’outfit e negli accessori, così come nel make up con la linea marcata sul volto, puntando ad un effetto minimal chic. Allo stesso modo si dichiara l‘hair styling dalla composizione scultorea: waves raccolte sul lato enfatizzano, appiattendosi, la rigidità delle forme e determinano uno stile sui generis, inserito perfettamente nel contesto.
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CREDITS
Art Direction | Albachiara Guindani
Performer | Donatella Morrone
PH e Video| Domenica Melillo
Hair Stylist | Giuseppe Cerella
Make-up | Daniela Trebini
Location | Metro stazione Municipio, Napoli